Entro il 30 settembre di ogni anno è possibile chiedere il rimborso dell’IVA versata per cli acquisti effettuati nell’Unione Europea. I lavoratori distaccati, ma anche chi si reca nella UE per un viaggio d’affari, sostengono spese sulle quali viene addebitata l’IVA locale.
Pensiamo alle spese di vitto e alloggio, ma anche alla necessità di acquistare materiali, attrezzi di lavoro o altri beni sul posto per esigenze di servizio. Altre volte è necessario avvalersi di prestatori di servizi/consulenti locali oppure noleggiare attrezzatura operativa o informatica.
Richiedere il rimborso per l’IVA UE
Tradecube è a disposizione per analizzare la documentazione e presentare le relative domande di rimborso per vostro conto. Il rimborso IVA viene richiesto tramite un sistema centralizzato a livello europeo in base alle specifiche fornite dai vari paesi. L’evasione del rimborso avviene entro quattro mesi e in alcuni casi è possibile presentare la richiesta trimestralmente, ottimizzando i tempi di recupero dell’imposta.
Ricordiamo anche che il requisito fondamentale perché il rimborso vada a buon fine è l’inerenza delle spese all’attività d’impresa. I paesi UE possono richiedere quindi documentazione a riprova del fatto che le spese sono state sostenute in occasione di una trasferta di lavoro.
Quale documentazione migliore della pratica di distacco?
