Distacco – Trasferte in Svizzera

Sono molte le imprese, soprattutto nel Nord Italia, che inviano in trasferta in Svizzera i propri dipendenti e collaboratori. Vuoi per la vicinanza geografica, che in molti casi permette di raggiungere la destinazione in auto, vuoi per la domanda stabile di impianti, macchinari e altri prodotti della nostra industria manifatturiera.

Trasferte in Svizzera: serve precisione

Il distacco in Svizzera è regolamentato da oltre 25 anni da un accordo bilaterale con l’Unione Europea, che prevede la libertà di distaccare lavoratori per un massimo di 90 giorni lavorativi per anno civile. Proprio per questa ragione molte imprese hanno piena consapevolezza dell’importanza della compliance. In molti casi l’hanno acquisita nel modo peggiore, cioè in occasione delle verifiche ispettive. Questa consapevolezza spinge molti operatori a ritenersi “esperti”, affidandosi al fai da te o a informazioni tramandate di generazione in generazione

Un esempio di criticità poco considerata: l’obbligo di rappresentanza IVA

L’obbligo di rappresentanza IVA, per tutte le imprese con cifra d’affari mondiale di almeno 100.000 CHF vige in Svizzera dal 2018.

Eppure, su base regolare, riceviamo riscontri, o addirittura accese contestazioni, da gente incredula che sostiene che ciò non è possibile. Oppure sostiene che la rappresentanza IVA non sia necessaria perché le fatture vengono emesse a una società italiana. Oppure ancora che la cifra d’affari di riferimento riguarda solo l’attività svolta in Svizzera.

In cosa Tradecube vi può assistere?

A parte la funzione di pronto soccorso, che svolgiamo in stretta collaborazione con i partner locali, possiamo accompagnare le aziende italiane nella pianificazione delle attività e nella corretta determinazione dei costi.

  • Individuazione del Contratto collettivo applicabile. In Svizzera ci sono 26 cantoni, ciascuno con regole proprie, e oltre 70 Contratti collettivi. Come affrontare quasi 2.000 variabili solo sugli aspetti retributivi?  
  • Compilazione e presentazione notifiche in qualità di intermediari. In Svizzera alla notifica segue quasi invariabilmente la verifica. Sapete che ogni campo compilato può avere conseguenze? 
  • Parametrazione retribuzione applicabile e relativa esposizione sul cedolino. Molti verbali arrivano perché i verificatori non comprendono i nostri cedolini, che sono particolarmente complessi e articolati. La chiarezza è fondamentale.
  • Redazione letter of assignment ai lavoratori (obbligatoria per la Legge italiana) con tutte le informazioni sul trattamento riservato alla trasferta. Un documento chiaro e completo da esibire in caso di ispezione.
  • Rappresentanza IVA e svolgimento adempimenti relativi
  • Studio soluzioni per esigenze di operatività in Svizzera oltre i 90 giorni

Perché il fai da te non è consigliato?

Le norme, come in Italia, evolvono su base regolare. Il fatto che le informazioni sui siti istituzionali siano reperibili in italiano dà una sensazione di falsa sicurezza. I termini tecnici, come “cifra d’affari”, “prestazione” e “controprestazione” e lo stesso termine “distacco”, hanno significati diversi da quelli che possiamo intuire.

In Svizzera la verifica non è un’eventualità ma una certezza

Le sanzioni vanno da 5.000 CHF per le irregolarità lievi, fino a 30.000 per quelle sostanziali, che possono portare al divieto di prestare servizi nel Paese fino a 5 anni e all’inserimento nella black list.

Contattaci per un’analisi personalizzata

    Preso atto della informativa sul trattamento dei dati: