Con il principio della libera circolazione, a volte si dimentica che i singoli paesi introducono spesso norme restrittive specifiche per tutelare la manodopera locale. Inoltre, anche che le norme italiane prevedono numerosi adempimenti. Molti tendono ad affidarsi al “fai da te”, o a sistemi automatizzati che affrontano una piccola percentuale delle criticità.
Quando però arrivano ispezioni e sanzioni, tutti i nodi vengono al pettine.
Distacco – Assistenza per le trasferte di lavoro in Unione Europea e nella SEE
TradeCube assiste le imprese nelle trasferte tecniche in UE e SEE (l’area che include anche Lichtenstein, Norvegia, Islanda) grazie all’esperienza specifica, alla competenza storica nel settore e ad un network collaudato di collaborazioni sul campo, nel paese di destinazione. Il servizio comprende la consulenza generale e specifica, compreso lo studio delle norme e l’attribuzione del Contratto Collettivo Locale, nonchè lo svolgimento delle seguenti attività, con la sicurezza di non saltare preziosi passaggi:
- Studio di fattibilità con calcolo costi del distacco
- Dossier personalizzati in base alle esigenze dell’azienda
- Notifiche e comunicazioni alle autorità locali
- Informative e letter of assignment ai lavoratori
- Compilazione documenti richiesti dalle autorità ispettive
- Verifica obblighi fiscali e di rappresentanza IVA
Gli aspetti chiave che TradeCube valuta:
Retribuzione – Non può essere inferiore al trattamento economico dei lavoratori del paese ospitante
Contributi – E’ possibile continuare a pagarli in Italia? E’ necessario iscriversi a qualche ente locale?
Orario di lavoro – Quante ore si lavora alla settimana? Lavoro festivo e straordinari sono legali?
Sicurezza – DPI, formazione e procedure sono adeguati e rispettano le norme locali?
Assistenza sanitaria e infortuni – E se il lavoratore si ammala o ha un incidente mentre è in trasferta?
Lavoratori di nazionalità non UE – possono essere liberamente distaccati nella UE?
Documenti – Che documenti sono richiesti per dimostrare di essere in regola? In quale lingua?
Verifiche – Nella UE dobbiamo comunicare alle autorità locali che cosa facciamo, come, dove e con chi
Obblighi fiscali – Quando è obbligatorio pagare le tasse e l’IVA nel paese di destinazione?
Subappalto – E’ ammissibile? Con quali regole?
La consulenza è meno costosa delle sanzioni – Alcuni esempi
- In Belgio sanzione penale da 500 a 5.000 € o amministrativa da 250 a 2.500 € per lavoratore.
- In Austra, sanzione base a partire da 50.000 € (indipendentemente dal numero dei lavoratori) fino a € 400.000.
- In Spagna, il mancato pagamento della retribuzione di Legge è sanzionato fino a 225.018 €. Il mancato rispetto del Contratto Collettivo è considerato infrazione grave e sanzionato fino a 7.500 €
- In Germania, il mancato pagamento della retribuzione minima (anche per i subappaltatori) è sanzionato fino a 500.000 €. Le infrazioni meno gravi sono sanzionate fino a 30.000 €
- In Slovenia, dove la retribuzione è minore rispetto all’Italia, il mancato rispetto delle altre condizioni di lavoro (orario di lavoro, ferie, sicurezza o altro) può essere sanzionato fino a 20.000 € per l’azienda e 2.000 € per il suo responsabile
- In Francia, il mancato rispetto della retribuzione minima di legge è sanzionato fino a Euro 3.000 per lavoratore. Il lavoro sommerso (comprese dichiarare delle ore lavorative inferiori a quelle effettive) è punito con tre anni di reclusione e la multa di € 45.000
Devi intraprendere una trasferta, una serie di trasferte o operi con continuità in uno dei Paesi UE? Contattaci per una valutazione preliminare e pianificare al meglio i tuoi prossimi passi.
