Distacco e commesse in Spagna: portale unico e linee guida

Le aziende italiane che intendono distaccare in Spagna uno o più lavoratori nell’ambito di una prestazione transnazionale di servizi devono attenersi a precise normative locali.

Per “prestazione di servizi transnazionale” si intende anche l’attività svolta da un’impresa che invia temporaneamente propri lavoratori in un altro Stato membro per eseguire un contratto o una commessa. (Ad esempio, un’impresa italiana del settore impiantistico che riceve un incarico per installare un macchinario presso una fabbrica in Spagna)

Tra gli adempimenti e obblighi previsti dalla normativa spagnola per distacco e commesse si annoverano i seguenti:

  1. Garantire il rispetto di determinate condizioni lavorative stabilite dalla legislazione spagnola;
  2. Conservare determinati documenti durante il distacco e per i successivi 5 anni.
  3. Inviare una notifica preventiva all’autorità del lavoro spagnola 
  4. Nominare una persona di contatto in Spagna ed un soggetto che rappresenti il datore di lavoro presso le parti sociali;
  5. Nel settore della costruzione, iscriversi presso un registro ad hoc, “Registro de las Empresas Acreditadas
  6. In determinati casi, comunicare all’ Autorità Spagnola l’apertura di centro di lavoro e richiedere l’apertura del libro di subappalto

Vi sono casi in cui, per poter espletare gli adempimenti di cui sopra, è richiesto l’ottenimento di un Numero di Identificazione Fiscale spagnolo, senza che ciò comporti alcun tipo di conseguenza fiscale. Inoltre, oltre all’assistenza da parte di consulenti in Spagna (anche per la nomina di rappresentanti), è necessaria una collaborazione con i professionisti in Italia (ad esempio, per ottenere il certificato A1 che è obbligatorio nei distacchi).

In questa nota esaminiamo due aspetti rilevanti per le aziende che effettuano distacchi di personale in Spagna:

Comunicazione dei distacchi attraverso il nuovo portale unico

Le imprese che distaccano lavoratori in Spagna nell’ambito di una prestazione di servizi transnazionale devono inviare una comunicazione preventiva all’autorità del lavoro competente. Oltre ai dati identificativi delle aziende e alle informazioni sulle attività da svolgere, come accennato, è necessario indicare una persona fisica o giuridica presente in Spagna che funga da rappresentante per i rapporti con le autorità locali ed un referente per gli eventuali procedimenti di informazione e consultazione dei lavoratori.

Questa comunicazione è obbligatoria per i distacchi di durata superiore a 8 giorni, con alcune eccezioni (ad esempio, nei casi di lavoro interinale). Si ricorda che il conteggio degli 8 giorni può riferirsi al totale dei distacchi effettuati da un’azienda in Spagna nell’arco di 12 mesi, anche se riguardano lavoratori diversi e commesse distinte.

Fino al marzo 2025, ogni Comunità Autonoma spagnola disponeva di un proprio portale per la gestione di queste comunicazioni, creando complessità operative per le imprese. L’introduzione di un portale unico nazionale ha finalmente semplificato questo processo, centralizzando l’invio delle comunicazioni e facilitando il rispetto degli obblighi normativi.

L’installazione di macchinari e impianti o mobili in Spagna si considera attività nell’ambito della costruzione: cosa comporta?

La normativa spagnola considera attività nel settore della costruzione tutte le opere di edilizia o di ingegneria civile, tra cui rientrano i lavori di

“[…] (c) costruzione (d) montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati (e) allestimento o installazione […]- (g) ristrutturazione (h) riparazione (k) Manutenzione (l) Conservazione-Pittura e lavori di pulizia (m) Sanificazione.”

L’ interpretazione è estensiva, dunque può includere anche le aziende che effettuano in Spagna attività di cablaggio, installazione e manutenzione di macchinari o impianti in luoghi diversi da cantieri. 

E’ molto importante dunque effettuare un’analisi preliminare anche tenendo in conto che tali attività sono soggette a requisiti aggiuntivi, il principale di questi riguarda l’obbligo di iscrizione al “Registro de las Empresas Acreditadas” (REA).  

L’iscrizione al REA richiede la dimostrazione di una struttura organizzativa adeguata, sia in termini di risorse materiali che umane. Va inoltre sottolineato che, in molti casi, l’accesso ai cantieri è consentito solo a chi è regolarmente iscritto al suddetto registro, e la procedura di registrazione può richiedere diversi mesi. 

Pertanto, è essenziale pianificare adeguatamente questa fase prima di avviare qualsiasi attività in Spagna.

In conclusione, muoversi correttamente nel contesto del distacco transnazionale in Spagna richiede una certa attenzione normativa e organizzativa. La creazione di un portale unico rappresenta un importante passo avanti verso la semplificazione, ma le imprese devono comunque prepararsi con cura, soprattutto quando le attività possono ricadere nel perimetro della costruzione.

Autore: Eugenia Ravagnan Venezze, articolo scritto il 28/03/2025

Disclaimer: The content of this article is intended to provide a general guide to the subject matter. Specialist advice should be sought about your specific circumstances. Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di offrire informazioni orientative alle imprese. Vi invitiamo a chiedere una consulenza specialistica relativamente alla Vostra situazione specifica.

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